lunedì 16 marzo 2020

E-commerce: bestia nera o evoluzione verso il futuro?



In questi giorni più che mai si è sentita l’esigenza dello shopping online. Dalla spesa ai beni secondari, questa quarantena che impedisce (o comunque sconsiglia vivamente) di uscire ha mandato in estasi gli e-commerce, sfavorendo in maniera drammatica le piccole e medie imprese.
È davvero così?
Facciamo un attimo un passo indietro.
Esistono decine di siti di dedicata alla vendita online, prendiamo per esempio Amazon.
Amazon, il più grande e-commerce del mondo, ha aperto i battenti il 5 luglio 1994 e prima della fine del decennio, era già popolare e famoso (almeno in America).
Oggi esporta in tutto il mondo, arrivando a cifre da capogiro: il fatturato del 2019 è di circa 233 miliardi di $ (dollaro più, dollaro meno).
Una cifra mostruosa. Una cifra mostruosa che in tutto il mondo vuol dire 233 miliardi di $ in meno nei negozi fisici, 233 miliardi di $ in meno alle piccole, medie e (perché no?) grandi imprese solo per causa di questo colosso; pensate unendo tutti gli altri e-commerce disponibili e a che cifra potremmo arrivare, di quanti miliardi di dollari in meno per i negozi fisici stiamo parlando.
Ecco, ora smentiamo un secondo questa affermazione.
Amazon, Zalando, E-price, E-bay, subito.it, Wish, Alibaba, Shein, Yoox, Privalia e compagnia non impediscono l’accesso e la vendita dei privati sulle loro piattaforme, anzi.
Negli ultimi anni si è notato in misura sempre maggiore l’importazione di negozi fisici sui negozi online (Casa Germanvox ne è un esempio lampante), sia approfittando di canali commerciali online preesistenti (vedi i sopracitati esempi), sia creando ex novo dei propri canali di vendita, siti privati interni come www.germanvox.it.
Il piccolo falegname, la sarta, l’artigiano potenzialmente possono addirittura incrementare le proprie vendite e, di conseguenza, i propri introiti, vendendo in tutta Italia e, potenzialmente, nel mondo.
Ipotizziamo: Filippo è un falegname specializzato in mobili. È tanto capace di costruire un tavolo di quercia da un unico blocco di legno abbastanza grande da ospitare 35 persone quanto di costruire uno sgabello per la pesca che si può chiudere e mettere in uno zaino.
Filippo vive in una città da 40.000 anime, gatti compresi. Filippo se l’è sempre cavata bene vendendo tramite passaparola nella sua città e nei comuni limitrofi. Una volta al mese o anche meno riceve un ordine importante (vedi il sopracitato tavolo) e tantissimi ordini più piccoli (una libreria, riparare la vecchia madia della nonna, un set di sedie, qualche giocattolo, una scrivania con cassettiera coordinata e via dicendo). Ma stiamo parlando di pochi clienti con passaparola.
Ipotizziamo che Filippo abbia un’idea e si specializzi in oggetti da rievocazione storica. Quindi tavoli, sedie, panche, stoviglie, bauli, cassettiere, manichini, armi (finte, ovviamente), portagioie, credenze e via dicendo.
Stiamo parlando di un mercato di nicchia.
Ma cosa succederebbe se Filippo aprisse un suo canale e-commerce? Una pagina Facebook e una Instagram? Cosa accadrebbe se studiasse un po’ di SEO per il proprio e-commerce? Inizierebbe a vendere online a qualcuno di più delle 40.000 anime (gatti compresi) della sua città, sia per l’idea particolare che ha avuto, sia per la sua intraprendenza. Una volta avviato potrebbe cominciare a vendere anche oggetti di uso quotidiano, più piccoli ed economici del tavolo di quercia, ma in numero maggiore, così da fare tante piccole vendite a meno che, sommate, alla fine potrebbe portarlo a guadagnare più dell’unico, grande ordine.
Potrebbe anche creare degli stock e venderli approfittando del famoso e famigerato Amazon, facendo così parte dei 233 miliardi di $ di fatturato annuo. Parte di questi non sarebbero “rubati alle piccole imprese”, ma sarebbero parte di quell’introito annuo che serve a Filippo per mantenere se stesso e la sua famiglia.
E così come Filippo potrebbero fare (o hanno già fatto) i grandi negozi. Pensate alla coop che manda la spesa a casa, pensate ad H&M che ha un e-commerce fornitissimo, pensate a Casa Germanvox che ha tutti i prodotti del negozio più diversi inediti nel suo store online.
L’e-commerce non è la bestia nera ruba soldi di cui si parla tanto, è solo un modo diverso di vendere e comprare. Un’evoluzione del commercio come se ne è sempre fatte e a cui ci si può adeguare per rimanere competitivi. Non serve nemmeno essere eccezionalmente bravi col computer: oggigiorno ci sono tantissimi siti preimpostati creati apposta per facilitare la vita di chi non ha modo di assumere un web designer (piccolo consiglio: se potete farlo, fatelo; l’esperienza e abilità di un professionista non sono paragonabili al fai da te).
Anche perché soffermiamoci un altro secondo a pensare a Filippo e a cosa succederebbe in questo periodo se avesse o no un sito, le opzioni sono solo 2: Filippo si è creato qualche canale di vendita alternativo e potrebbe continuare a lavorare e vendere anche in questo periodo in cui il mercato fisico si è fermato, oppure potrebbe aver deciso che non vuole investire su se stesso e sul proprio lavoro, rimanendo conosciuto solo per il passaparola. Ora ditemi, come sarebbe per lui il mercato in questo periodo? Fermo, esatto.
Passiamo in ultima battuta al consumatore finale.
Avete idea di quanti di quei 233 miliardi di $ siano frutto di un acquisto compulsivo, dettato dalla noia o da un’esigenza immediata di qualcosa che se si aspettasse di andare al negozio fisico non verrebbe comprato? Io no, ma ho la certezza che siano parecchi. Fatturato che non sarebbe stato fatto in negozio.
In più c’è il fattore comodità. Pensiamo a Giustino.
Giustino è un avido lettore. Legge e colleziona libri da tutta la vita.
Potete immaginare Giustino, ormai in pensione, quanti libri abbia accumulato. È arrivato il giorno in cui la sua dodicesima libreria è piena. Cosa potrebbe fare Giustino? Riordinare i suoi libri e sperare che improvvisamente compaia altro spazio per miracolo o sedersi sul divano, visitare www.germanvox.it e comprare una libreria nuova a poco prezzo trovando pure una poltrona nuova con l’elevazione automatica tanto utile quando ha la schiena bloccata? Oppure aspettare la fine della quarantena, andare personalmente in negozio, passare ore a cercare quella giusta, caricarsela in macchina, portarsela su al quinto piano senza ascensore e montarsela pure da solo?
Voi cosa fareste?
Quindi, a conclusione di tutto. L’e-commerce è o non è un’utile alternativa a portata di tutti?


lunedì 20 gennaio 2020

5 PRODOTTI A CUI NON RINUNCIARE DURANTE I SALDI



I saldi sono la naturale e ovvia conseguenza alla fine delle vacanze di Natale: si torna a lavoro o a scuola e ci si rimette in riga con la speranza di buttare già quella pancetta che il pandoro ha creato; per ovviare al conseguente malumore, cosa c'è di meglio di un po' di shopping?
C'è qualcosa di straordinariamente rilassante nel farsi un regalo, se poi il regalo ti permette anche di rinnovare la tua casa, beh, tanto meglio.

martedì 10 dicembre 2019

We wish you a marry Christmas



Ci sono tanti motivi per cui una famiglia si divide: fratelli che vanno in direzioni opposte, figli che si allontanano per lavoro, amori che portano via in altri paesi, ma ogni separazione ha le sue riunioni.

martedì 26 novembre 2019

Black Friday




Il BLACK FRIDAY è uno dei tanti momenti annuali in cui ci sono i saldi, saldi folli, saldi esagerati, in tutto il mondo (o quasi).

venerdì 25 ottobre 2019

Arredare una casa piccola


Si nasce, si cresce, si va a scuola, alcuni vanno all'università, si concludono gli studi e, finalmente, si trova un lavoro.
Un lavoro che comporta una maggiore indipendenza e che, quindi, porta a desiderare di staccarsi dal nido dei genitori e a spiccare il volo verso il mondo degli adulti.

giovedì 10 ottobre 2019

In autunno, una cucina ricca di sapori




L'estate sta finendo e un anno se ne va
Sto diventando grande, lo sai che non mi va.

Un'altra estate se ne è andata, un altro autunno è alle porte.

mercoledì 9 ottobre 2019

L'eleganza degli specchi




Donano luminosità e profondità extra agli ambienti, possono essere di varie forme e dimensioni, non hanno colore e non ne hanno bisogno e sono fondamentali per la riuscita di qualsiasi look.
Di cosa stiamo parlando?
Degli specchi, naturalmente.

Non si dorme più come una volta



Viviamo più a lungo dei nostri nonni (ben 82 anni e mezzo), quindi, logicamente, dormiamo di più.
In oltre 26 anni totali passati a dormire ci dobbiamo chiedere quanti ne abbiamo passati su materassi scomodi o sbagliati per la nostra schiena.
Perché, chiariamoci, non tutti i materassi sono uguali.

Soggiornare nel soggiorno




Dove passiamo la maggior parte del nostro tempo libero in casa? Dove ci piace rilassarci, guardare la TV, giocare coi bambini, coccolare il cane o il gatto? La risposta è ovvia: in soggiorno.

martedì 8 ottobre 2019

Lode ai professori


Alcuni ci stimolano a migliorare, altri ci ostacolano, alcuni li amiamo, altri li odiamo, ci hanno accompagnato per tantissimi anni della nostra vita, nel bene o nel male.
Gli insegnanti sono parte integrante della vita di tutti noi, prima quando eravamo noi gli studenti, poi quando lo soni diventati i nostri figli o i nostri nipoti.
Per questo oggi, giornata mondiale degli insegnanti, vogliamo riconoscere i meriti a tutti coloro che ci hanno guidato, sostenuto e spronato durante l'infanzia e l'adolescenza.